Dunque ieri è nato il nuovo Governo e, come promesso, Veltroni ha tempestivamente "creato" un governo ombra.
In questo modo il leader dei Democratici ha dimostrato di saper passare agilmente dal "si può fare" al "vorrei ma non posso"!
Già, perchè, un monocolore del Partito Democratico è oggi quanto di più lontano possa esserci dalla realtà.
Basta rispondere alla seguente domanda: se Veltroni avesse vinto la elezioni avrebbe fatto questo governo?
La risposta è evidentemente negativa, perchè è impensabile ipotizzare che in tale ipotesi radicali (addirittura dentro al medesimo gruppo parlamentare) e "dipietristi" avrebbero accettato un mero appoggio esterno al governo...e del resto ciò avrebbe già rappresentato un primo tradimento verso gli elettori che scegliendo detta coalizione (checchè ne dicano Veltroni od i suoi!) avrebbero indicato un governo con responsabilità diretta di tutti i partiti schierati insieme.
Ma se questo è il ragionamento (e non si vede all'orizzonte un'ipotesi alternativa), analoga valutazione deve essere fatta per il Governo vero: quello che ha giurato ieri...
Si dice - con una contestazione un po' bislacca - è un Governo di partiti; ma di cosa doveva essere: di liberi pensatori (come si può invece definire il governo ombra, che di ipotesi "alternativa" ha veramente poco)?!?
Ecco, in sintesi il concetto che volevo esprimere: è il momento della concretezza della Politica.
Nel centrodestra tutti sentono e vogliono assumersi questa responsabilità.
A sinistra stanno ancora sfogliando il libro dei sogni! Eppure le docce fredde non sembrano mancate...
Poi, ovviamente, saranno i fatti concreti a smentirci od a darci ragione, ma se Veltroni & company non la smettono di ammantarsi della tipica presunzione di superiorità mostrata a partire dall'epoca (per fortuna tramontata!) del prodismo, non solo continueranno a fare del male a loro stessi (il che non avrebbe - almeno per me - eccessivo rilievo!), ma ostacoleranno quell'innovazione necessaria in tutti gli elementi componenti il "sistema Italia"; innovazione che diversamente dovrebbero contribuire a produrre, semplicemente rimanendo con i piedi per terra (e la testa sul collo e non tra le nuvole!), con il coraggio di dire talvolta sì e non arroccandosi in reiterati no a prescindere.
Da ora in poi vedremo se questo accadrà, intanto per il Governo barra a dritta ed avanti tutta: c'è solo da lavorare ed i buoni auspici ci sono tutti, anche in questo momento caratterizzato da molti elementi di difficoltà generale (ed a prescindere dai sogni più o meno irreali della sinistra)!
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