L'inverno dovrebbe essere al termine; il terremoto è stato affrontato e la fase di emergenza superata; la monnezza napoletana è sotto controllo; pure il 25 aprile è alle spalle (e per la prima volta con meno angoscia, anche se qualche testa matta ha trovato il modo di farsi notare inopinatamente).
Ci resta di fronte il primo maggio, anch'esso particolarmente tinto di rosso cupo, le elezioni europee e qualche elezione amministrativa di interesse nazionale (in primo luogo il "caso Firenze"), poi il G8 intelligentemente portato dove non ci saranno grandi vetrine da spaccare (ma sicuramente, come ieri, non mancheranno gli pseudopacifisti-guerriglieri).
Supereremo indenni anche il referendum (che per quanto mi riguarda è anche un'utile occasione per iniziare il domani).
C'è ancora in giro un po' di crisi, ma tutti dicono che il peggio è passato e, piano piano, anche sotto il versante macroeconomico le cose inizieranno a riprendere il giusto percorso...
E poi?
Sarà finalmente giunto il momento della bella stagione?
La stagione della concretezza piena e delle riforme tanto necessarie a questo Paese.
La stagione che potrà finalmente consentire di buttarsi alle spalle il passato ed iniziare a guardare con serenità l'orizzonte ed il futuro...
E ciò anche se ci sarà sempre e comunque qualcuno risolutamente ed incessatamente impegnato a remar controcorrente.
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