Cos'altro dire delle reazioni "fegatose" - dai vari politici di "altra marca" - a fronte della storica fondazione di un partito che potenzialmente potrebbe guadagnare la maggioranza assoluta degli elettori?
Sindrome da impotenza, incapacità di far buon viso a (innegabile) cattiva sorte...scarsa capacità di saper enunciare "vorrei ma non posso"...
Oppure un triste trasbordo dal "ma anche" al "ma anche se non"!
Per non tralasciare il reiterato "ducetto" pronunciato proprio dall'unico "ducetto" (del suo partito)...
Ma la cosa più triste è che ancora tali signori ben si guardano dal riflettere sul fatto che se non cambiano atteggiamento la maggior causa dei propri mali sono (e rimarranno) in primo luogo "sè medesimi"...
Intanto l'Italia deve andare avanti e può pensarci solo e soltanto chi ha il (legittimo) timone di comando.
E non vi è dubbio: finchè tira quest'aria (politica) è impossibile pensare a fattive collaborazioni esterne.
Bisognerebbe prima mettere un po' di gente a...dieta ricostituente!
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