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Montepulciano, Siena, Italy
Avvocato, ora anche consigliere comunale di opposizione a Montepulciano, con la lista civica "Daniele Chiezzi per Montepulciano". Che ancora, nonostante tutto, ci crede. E lo esprime come può, con i propri limitatissimi mezzi, cercando di dare voce anche agli altri, ad iniziare da questo blog. Il motto: non esiste attività umana in grado di affermare giustizia assoluta...ma almeno cerchiamo di migliorarla il più possibile!
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lunedì 26 dicembre 2011

A San Silvestro in Tribunale

Gli avvocati di Montepulciano presidieranno il locale tribunale la notte di S.Silvestro, offrendo un brindisi a chi si troverà a passare davanti al portone dell'ingresso principale sito in Montepulciano, Via di Voltaia nel Corso n. 57.
Non è una manifestazione corporativa. Non è il tentativo di salvaguardare un privilegio.
Il Ministero dell'Economia, sospinto dall'Associazione Nazionale Magistrati (e per esse il CSM), ritiene di ottenere risparmi di spesa e razionalizzazione della Giustizia tagliando i tribunali sub-provinciali, vale a dire le sedi di circondario che non coincidono con il capoluogo della relativa provincia.
In realtà un simile provvedimento, senza tenere conto delle effettive realtà locali, rischia soltanto di gettare nel caos l'amministrazione della giustizia nei territori interessati, per essi dovendosi intendere gli interi territori provinciali (dunque anche quelli già amministrati dai tribunali accorpanti).
Per quanto riguarda la Provincia di Siena sono contestualmente previsti gli accorpamenti a Siena sia della sezione distaccata di Poggibonsi, sia del tribunale circondariale di Montepulciano, quando la struttura del tribunale di Siena è già incapace di accogliere decentemente il carico di lavoro attuale (con ciò intendendosi le presenze di personale di cancelleria, di magistrati, di avvocati e consulenti mediamente presenti e di cittadini interessati a vario titolo (parti processuali, testimoni, etc.).
Senza poi tener conto in particolare che le distanze riguardanti molti comuni dell'attuale circondario di Montepulciano porteranno a produrre maggiori costi e maggiori difficoltà per l'amministrazione della giustizia, con correlativi maggiori disservizi per il territorio (si pensi, ad esempio, a tre carabinieri impiegati per condurre un arrestato dal sud della provincia: non più a Montepulciano bensì a Siena, per tutto il tempo necessario per la convalida dell'arresto e per il successivo giudizio per direttissima; forze dell'Ordine che vengono sottratte al controllo del territorio per tempi assai più lunghi, con maggiori costi di servizio per trasferta, uso del mezzo, carburante, etc.).
I cittadini del sud della provincia, anzichè raggiungere Montepulciano, dovranno recarsi a Siena anche per la più banale delle pratiche (ad esempio: richieste di certificati, rinuncia ad un'eredità, richiesta di un amministratore di sostegno).
Non è questo il modo di migliorare il sistema Giustizia, è solo un'apparente spolverata alla facciata, che però fa cadere pezzi di intonaco e li lascia in mezzo alla via, a peggiorare complessivamente il funzionamento della macchina giudiziaria.

domenica 11 dicembre 2011

Tanto per riprendere il discorso...

Periodo di riflessione e preoccupazione, per tutto quello che riguarda la Giustizia, non mi pare ancora chiara la linea di condotta che spetta al nuovo Governo.
Per adesso conta solo l'economia e - francamente - parlando dei diritti, questo mi pare un pessimo timone.
Ne è in qualche modo la riprova il fatto che sia stia legiferando alla rinfusa, sulla base di generico intento di "liberalizzazione", senza avere ben chiaro cosa si debba andare a sostituire ai vecchi modelli.
Intanto tra pochi mesi le professioni saranno nel caos, essendo già legge il fatto che se entro il 13 agosto 2012 non ci saranno nuove leggi ordinamentali, i vecchi ordinamenti semplicemente verranno meno.
Dunque, per venire allo specifico, che mi riguarda: o nuovo Ordinamento Forense o nessun Ordinamento Forense...
Nessun controllo, dunque, sull'esercizio della professione forense? E come si concilia ciò con il delicatissimo ruolo che spetta ad un avvocato, ancor più nella materia penale?
Otto mesi esatti - dunque - per salvare la Giustizia, perchè una deregulation totale per gli avvocati significa una sola cosa: una Giustizia nel caos!
Se poi ci aggiungiamo che l'idea di tagliare dovrebbe portare ad eliminare 7-800 sedi giudiziarie tutte insieme (la maggior parte sedi dei Giudici di Pace, circa 200 sezioni staccate di Tribunale e circa 50 Tribunali circondariali)...volgio proprio vedere come può "ripartire" l'amministrazione della Giustizia...
E poi: siamo proprio sicuri che ciò possa avvenire "a costo zero" ed anzi con effettiva riduzione della spesa? Io ho molti dubbi al riguardo...
Per ora lancio queste riflessioni, ma nei prossimi giorni entrerò più nel dettaglio...

giovedì 8 dicembre 2011

sabato 25 aprile 2009, 16.24.02 | danielechiezzi
ANM e L'On. Luciano Violante hanno il "chiodo fisso" di ridurre i Tribunali quale "soluzione" dei mali della giustizia italiana.
La mia esperienza professionale dice che nei piccoli Fori si amministra la giustizia con minori disfunzioni, maggiore facilità di accesso per i cittadini, minori sacche di "lavoratori in sovrannumero", minori tempi di risposta giudiziaria; insomma: una Giustizia più vera che non nei grossi Tribunali, ove si deve perdere una giornata solo per fare una fotocopia.
Devono essere smembrati i grossi Tribunali in entità più piccole e più controllabili a tutti i livelli, altro che il contrario.
Semmai il problema riguarda le sezioni distaccate che sono inutili e foriere di inefficienze (basti solo ricordare che fascicoli e magistrati viaggiano in su e giù tra sede circondariale e sezione distaccata!); ma molte sezioni distaccate potrebbero diventare sedi circondariali, recuperando capacità di funzionamento ed alleviando le ingolfatissime sedi circondariali.
Su Facebook è stato creato un apposito gruppo per salvare i piccoli Tribunali.
In fondo alla presente pagina c'è il collegamento con la petizione per poterla sottoscrivere, così come ho inserito anche l'apposito link qui a destra...
Non è con questa operazione "di facciata" voluta da ANM (e già avversata ottimamente e tempestivamente dall'OUA) che si risolve il problema della Giustizia in Italia, anzi: si creerebbe soltanto disservizio ove non c'è e si complicherebbe ulteriormente l'attività dei grossi Tribunali, fin troppo congestionati.
Invito tutti, dunque, a sottoscrivere la relativa petizione!

lunedì 5 dicembre 2011

giovedì 31 luglio 2008, 17.49.28 | danielechiezzi
In questi giorni è un gran parlare di riforme della Giustizia, con tanto di statistiche sbandierate ai quattro venti.
Vi è - più o meno - una costante (anzi due): inefficienza e lentezza!
Ebbene rileggiamo un po' di numeri, per poi avanzare alcune idee.
848 uffici di Giudice di Pace, 165 Tribunali e 220 Sezioni Distaccate di Tribunale, 29 Tribunali per i Minori, 29 Corti di Appello più 3 Sezioni Distaccate...
Ho la ferma convinzione che la razionalizzazione necessaria (tanto per iniziare) sia la seguente:
1) Eliminare i Tribunali per i Minori poichè funzionano in modo troppo lento e lontano dai casi concreti, mediante filtri amministrativi eccessivamente burocratizzati (i servizi sociali, tanto per intenderci), funzioni ovviamente da riattribuire territorialmente ai Tribunali ordinari, tanto per il civile (che problema ha - ad esempio un Tribunale che si occupa di separazioni a decidere analoghe problematiche per i figli nati fuori dal matrimonio?; ed in sede penale non può ugualmente applicare le normative legate al processo minorile? perchè costringere tutta la famiglia del minore ad andare presso il capoluogo di distretto di Corte d'Appello per l'istruttoria preventiva e per il processo?);
2) Aumentare il numero dei Tribunali a 240, eliminando tutte le sezioni Distaccate (ma ovviamente alcune di esse dovranno divenire sedi di Tribunale) in quanto foriere di dispersione e notevoli disservizi (i giudici vi sono applicati dalla sede, sono limitate le materie che vi vengono trattate, ma hanno una struttura burocratica ed amministrativa che è sproporzionata rispetto alle funzioni svolte; è ovvio che si debba intervenire con la scure suo grossi tribunali creandone altri più piccoli, perchè i numeri sballati in termini di efficienza e risposte al terrotorio sono tutto nei grossi tribunali; non si abbia timore di invadere competenze amminstrative altrui: la giustizia non può essere condizionata da confini provinciali e regionali, bensì organizzata secondo criteri di risposta ad un tessuto geo-socio- economico quanto più omogeneo possibile);
3) Aumentare il numero di Corti di Appello a 40 (trasformando le Sezioni Distaccate che diverranno vere sedi di Corte d'Appello); la regola base deve essere una Corte di Appello ogni 6 Tribunali, oggi ci sono enormi disparità di funzionamento tra Corte e Corte, basti pensare, ad esempio, che la fissazione di un processo penale in appello a Firenze avviene mediamente in poco più di un anno mentre a Bologna ci vuole mediamente il triplo di tempo;
4) eliminare gli Uffici del Giudice di Pace (una buona parte ha un carico di lavoro pressochè nullo, ma anche gli uffici più oberati costituiscono inutile duplicazione burocratico ammonistrativa): il che non significa eliminare le competenze dei Giudici onorari, bensì riorganizzare il tutto all'interno di un unico ufficio giudiziario di prima istanza che è e deve essere solo il Tribunale, con all'interno di esso un ruolo - organico ed organizzato razionalmente per valore e materia tanto nel penale che nel civile - affidato alla magistratura onoraria, che potrebbe poi anche essere utilizzata (in via eccezionale) per ricoprire temporaneamente le vacanze della magistratura di ruolo, con responsabilizzazione dei Capi degli Uffici; abbiamo abolito la inutile duplicazione burocratica Pretura Tribunale e poi abbiamo ricreato analoga duplicazione inutile (con notevole dispersione di risorse, sotto tutti i profili) con il binomio Tribunale-Giudice di Pace...;
5) prevedere nel civile una sanzione processuale a carico dell'attore che ha promosso una lite con una domanda dimostratasi totalmente infondata;
6) nel penale razionalizzare il sistema prevedendo definizioni alternative per tutte le ipotesi di reato definibili entro l'ambito della sospensione condizionale della pena, in particolar modo prevedendo l'ipotesi di estinzione del reato per condotte riparatorie-risarcitorie (poi, ovviamente servirebbe anche una rivisitazione organica del sistema di diritto penale sostanziale, con depenalizzazioni ed altri interventi che non possono qui essere trattati, per ovvi motivi di brevità di argomento).
Per ora questo spunto, ma presto tornerò su temi collegati ...sempre alla ricerca della miglior giustizia possibile...per tutti!
martedì 10 giugno 2008, 10.53.54 | danielechiezzi
In questi giorni è tornata in auge la questione "riforma delle circoscrizioni"...e ne fa un proprio cavallo di battaglia ANM con lo slogan che più o meno recita così: "chiudere i piccoli tribunali"...
E' mia convinta opinione - ma per fortuna non sono il solo a pensarla così - che sia l'ennesima chimera gettata lì con fare gattopardesco; un'operazione di facciata per far credere all'opinione pubblica che i magistrati vogliano le vere riforme e che sia colpa d'altri se poi non vengono realizzate.
Ma bastano pochi dati per spiegare che non è così!
Il più importante è il numero complessivo dei magistrati...arrotondiamolo a 10000...
Stimiamo su 169 tribunali circa 40 i "piccoli" da "tagliare"...
Ad essere "esagerati" si movimentano (tra requirenti e giudicanti) circa 400 magistrati, vale a dire il 4% dell'organico...
Solo che si toglie celerità ed efficienza a territori che hanno la loro linfa vitale e culturale anche strutturata sull'indotto della giustizia locale e proprio per questo un buon rapporto con i cittadini; per aggiungere una goccia inutile ai grossi fori, che a parlarne bene si possono definire "superincasinati"!
Siamo come Paese al 155° posto mondiale (l'ho letto ieri sul Gornale, credo sia una statistica Ocse) per efficienza della giustizia e siamo sicuri che sopprimendo i piccoli tribunali la situazione peggiorerà in tutti i sensi.
Nei piccoli fori sono rispettati gli standards europei di durata dei processi sia civili che penali (anzi in più di un caso siamo avanti), non esistono cause in danno dell'erario per eccessiva durata, non si prescrivono i reati...nei grossi fori succede tutto ed il contrario di tutto e la durata dei procedimenti spesso comprime (se non sopprime!) i diritti dei cittadini in maniera insopportabile (cause di lavoro che iniziano dopo anni dal ricorso, separazioni personali che durano ben oltre il termine minimo per poter iniziare il procedimento per divorzio), dove la parte più forte economicamente "stritola" di fatto sempre e comunque la parte più debole!
La vera riforma delle circoscrizioni è smembrare i grossi tribunali, attribuendo qualche competenza territoriale in più ai piccoli, superando la geografia di province e regioni, se necessario.
Parigi ha quattro tribunali, perchè Roma non puo averne altrettanti?
Aumentiamo il numero dei tribunali, eliminando le sezioni distaccate (quelle sì, inutili ed anzi dispersive di efficienza!), eliminiamo gli uffici dei giudici di pace accorpando i giudici onorari in un unico ruolo presso i tribunali, stabilendone funzioni chiare ed in maniera organica e non frammentaria (come è adesso sia in civile che in penale)....
e soprattutto facciamo lavorare di più magistrati e personale di cancelleria, che di "imboscati" ce ne sono tanti, ma non nei piccoli fori, dove posti per nascondersi non ce ne sono!